Tour of the Alps 2026, il ritorno di Domenico Pozzovivo: “Non ero più abituato a queste velocità”

Al Tour of the Alps 2026 si rivede Domenico Pozzovivo. Lo scalatore di Policoro, 43 anni, è tornato in gara a più di un anno e mezzo dall’ultima corsa disputata, inaugurando un nuovo capitolo della sua ventennale carriera. In gara con la Solution Tech NIPPO Rali, proverà in questi mesi a mettere la sua esperienza a disposizione della squadra e, contemporaneamente, di togliersi qualche soddisfazione. Nella prima tappa della corsa italo-austriaca, con arrivo a Innsbruck, ha concluso nel gruppo con tutti i migliori, dimostrando di avere una discreta gamba.

“Una bella emozione, tanta adrenalina. Non ero più abituato a queste velocità, in allenamento facevo 33 di media – racconta ai microfoni di Spaziociclismo dopo il traguardo – Qua a Innsbruck ho comunque dei bei ricordi tra Tour of the Alps e Mondiale”. Le sensazioni non sono negative per Pozzovivo che, malgrado il lungo stop e l’età, ha ancora voglia di mettersi in gioco. “In salita penso di essere a un buon livello – ammette – Qui, tuttavia, ci sono corridori importanti, bisognerà poi vedere sulle salite vere”.

La tappa odierna è stata un test in vista degli appuntamenti più importanti. Pozzovivo ha seguito il ritmo dei più forti, ma l’occhio e la testa è rivolto al tappone di domani. Da Telfs a Val Martello, 148 chilometri con due GPM prima dell’arrivo in quota, al termine di una salita di 5 chilometri al 9%. Lui, scalatore puro, potrà mettersi alla prova. “Domani mi aspetto una tappa per uomini di classifica – spiega – Capiremo bene con chi bisognerà fare i conti”. E la sensazione è che lui non voglia fare da spettatore.

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